Business School, Bocconi e Mip le migliori in Italia

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La sola laurea sempre più spesso non garantisce grandi sviluppi professionali in campo finanziario e manageriale, tanto che diventa sempre più necessario completare la formazione frequentando una delle tante business school, in Italia come all'estero. E ai vertici, in Italia, restano Bocconi e il Politecnico di Milano.

Secondo il Financial Times la Sda Bocconi risulta ancora l'unica business school italiana tra le prime trenta europee. E la rivista Espansione (utilizzando un campione di cento associati Assores - società di ricerca e selezione - e Gidp-Hrda - manager delle risorse umane) ha stilato la classifica dei migliori MBA che conferma la Sda Bocconi e il Mip - Politecnico di Milano ai vertici, grazie soprattutto alla qualità dei programmi e alla loro spiccata inclinazione verso il mondo dell'imprenditoria e verso l'internazionalizzazione dei corsi. Ma figurano anche nuovi ingressi, come quello di Sole 24 ore Formazione e Alma Graduate School.

Bene anche l'Istud di Stresa, la scuola di Palo Alto e la Bicocca, mentre secondo Espansione sono in calo le quotazioni della Luiss Business School e del MIB di Trieste.

"Nella nostra esperienza - racconta Pamela Bonavita, direttore sales&marketing e assistenti e segretarie di Page Personnel Milano - la SDA Bocconi è una delle business school più richieste, assieme al Politecnico di Milano. Entrambe si sono costruite un nome internazionale molto forte".

"La scelta - continua Bonavita - dev'essere mirata, in base a tre fattori: il tipo di business school, il prestigio dei corsi e dei docenti, le opportunità di collocamento nel modo del lavoro che offre l'ateneo". Di certo, "una business school è utile dopo aver svolto un'esperienza di lavoro piuttosto che immediatamente dopo la laurea".

E "il mio suggerimento è cambiare, cioè non intraprendere un corso nella stessa business school dell'ateneo in cui ci si è laureati. Un'ottima idea è scegliere all'estero, anche per colmare le lacune linguistiche che affliggono molti neolaureati italiani".

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