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Contabilità, un’area che richiede sempre più specializzazione

Borsa Italiana

L’Italia è ormai in recessione tecnica. La congiuntura economica non ha bisogno di molti commenti per essere spiegata. Piuttosto si deve pensare alle strategie per poter ripartire, evitando che si ripetano condizioni economiche e di mercato che generino rischi ancora maggiori di quelli che si sono da poco evitati. Se, per esempio, l’intervento della Bce, che ha messo a disposizione capitali a basso costo per le banche, ha scongiurato, come confermato dallo stesso presidente, Mario Draghi, una possibile versione in scala ridotta di un credit crunch tutto italiano, ciò non significa che i fattori che sono alla base di questa situazione siano superati.

Se il flusso del credito alle imprese va sostenuto con tutti gli strumenti disponibili per poter generare quella crescita che il governo Monti vuole portare nella Penisola, dal lato delle imprese una tenuta dei conti ineccepibile sotto le nuove e sempre più stringenti regolamentazioni, redatta da professionisti della contabilità sempre più specializzati, facilita d’altro canto l’accesso alle linee di finanziamento vitali per le proprie attività.

Una specializzazione che proprio le piccole e medie imprese hanno bisogno sempre più di acquisire. In questo senso va il progetto Elite di Borsa Italiana, le cui finalità sono il potenziamento e training per le Pmi per poterle mettere in condizione di accedere al mercato dei capitali e che in accordo con Abi e Confindustria agevoli i processi di patrimonializzazione, crescita e internazionalizzazione. “Siamo convinti che la crescita delle Pmi del nostro Paese richieda uno sforzo sinergico e di sistema – commenta Raffaele Jerusalmi, Amministratore delegato di Borsa Italiana. Questo accordo, all’interno del nostro progetto Elite, conferma l’impegno e l’attenzione di Borsa Italiana per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale made in Italy e il nostro ruolo di coordinamento e incentivazione di progetti concreti. L’intesa rappresenta un importante strumento per la crescita della cultura finanziaria di tutte quelle società che parteciperanno all’iniziativa Elite”.

La filosofia che ispira le nuove normative richiede che le informazioni contabili siano redatte uniformemente e siano pertanto conoscibili in maniera preventiva, per poterne giudicare il merito, dagli operatori del credito. Per questo gli specialisti della contabilità richiesti dal mercato devono avere una preparazione specifica a queste tematiche. “Il progetto Elite, rafforzando la cultura manageriale delle imprese, l’adozione di sistemi formativi e informativi più trasparenti, può contribuire ad irrobustire le imprese e ad agire positivamente anche nelle relazioni con le banche”, ha sottolineato Giovanni Sabatini, Direttore generale dell’Abi.

A che punto sono le ricerche degli specialisti della contabilità? “Al momento dominano le richieste per coprire i picchi di lavoro – ci spiega il responsabile amministrazione di una agenzia interinale nazionale – quindi, quelli che sono maggiormente offerti sono contratti a termine, ma l’area contabilità offre sempre occasioni di intraprendere un percorso che porti a contratti più stabili”.

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