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Law firm, sono italiani gli avvocati meglio pagati

I migliori avvocati d’affari italiani sono i più pagati d’Europa, superando con i loro 1,3 milioni di euro l’anno non solo i colleghi tedeschi e spagnoli ma anche i professionisti della City.

È quanto emerge da una ricerca della società di accounting BDO Stoy Hayward su 47 studi legali in 15 paesi, secondo cui a riempire le tasche degli avvocati delle grandi law firm italiane sono stati soprattutto gli incarichi di consulenza nelle fusioni e acquisizioni e nel capital markets. Del resto nel 2006 il 27% del giro d’affari degli studi legali presi in considerazione era ascrivibile alle operazioni di M&A europee, che hanno quasi raggiunto i 2.000 miliardi di dollari.

Gli avvocati d’affari tedeschi più pagati – secondo lo studio – hanno portato a casa circa 1,05 milioni di euro, quelli spagnoli si sono “accontentati” di un milione mentre in Gran Bretagna la cifra scende a circa 819.000 euro.

Certo, se alcuni avvocati d’affari italiani guadagnano più dei loro colleghi britannici, a ciò contribuisce anche il forte divario in Italia fra la remunerazione degli avvocati con più esperienza e quella dei più giovani. In Gran Bretagna, ad esempio, i più pagati guadagnano circa due volte e mezzo i meno pagati, mentre in Italia “i partner che guadagnano di più possono portare a casa dieci volte tanto”, secondo quanto ha detto alla Bloomberg Franco Bonelli, partner dello studio Bonelli Erede Pappalardo.

Comments (48)

Comments
  1. Peccato fare parte di una piccola nicchia di avvocati collaboratori…sottopagati…sigh

  2. Per poca gente che fa i milioni ci sono migliaia di giovani colleghi che sgobbano davvero e guadagnano meno di un operaio!!!!
    Nessuno ha voglia di guardare quanta gente in “borsa di pelle” viene sfruttata!!!

  3. vorrei proprio sapere come fanno a a guadagnare così tanto, visto che anch’io faccio parte di quella piccola nicchia…..mah! w l’Italia!

  4. Giuro che non ero affatto al corrente di tutto ciò…..ed ora …sapere che i partner degli studi italiani sono i più pagati d’europa….provoca in me una forte sensazione di disgusto……il sistema non funziona..collaboratori e praticanti non sono sottopagati ma letteralmente sfruttati!!!.ma lo statuto dei lavoratori tace…e non tutela!!!

  5. Ci credo che guadagnano di più…I partner più anziani sono di meno e si prendono tutto lasciando le briciole ai più giovani, che magari lavorano anche di più. E’ la solita storia italica: per sperare di guadagnare qualcosa uno deve aspettare di diventare 50enne e attraversare una vita di sacrifici. All’estero (Londra) invece sono più disposti a riconoscere in termini remunerativi un bravo professionista, anche se giovane. E di conseguenza è decisamente un mercato del lavoro piu stimolante!

  6. Bh, al solito non è una novità, i soliti ignoti ingrassano e i giovani senza santo in paradiso soffrono… questo è un paese ingrato con i suoi figli…

  7. La mia esperienza in uno studio legale medio-grande (il dominus supera ampiamente la soglia dei 100mila annuali): sottopagato per 4 anni, dalla pratica al conseguimento del titolo, dopo un anno da avvocato ho deciso di lasciare la professione. Da domani probabilmente non eserciterò più.

  8. Che fosse una strada remunerativa suil lungo periodo e non sul breve però lo sappiamo da quando abbiamo dato privato all’Univesità no? Se l’obbiettivo è il denaro la carriera inizia a 20 anni, le scelte chiave si fanno allora, poi ci si ammazza lavorando fino alle 2 di notte negli studi internazionale, non si ha paura di andare all’estero e di occupare il tempo libero (?) per prendere un PhD o affini. Nel frattempo si parla inglese come il dialetto della propria città e si acquisiscono competenze che non possono essere autonomamente sufficienti prima dei 35. A quel punto solo chi vale (lo spirito di sacrificio aiuta, il talento di più) emerge. Valere significa non solo conoscere il diritto ma avere anche tutte le qualità socio-relazionali che si chiedono a un legale di alto livello. Bene, sicuri che tutti coloro che si lamentano rispondano a tali requisiti? Io non ne conosco molti e quelli che conosco guadagnano bene anche a 30/35, molto bene a 40 e sconsideratamente a 50. Meditate.

  9. All’estero (Londra) invece sono più disposti a riconoscere in termini remunerativi un bravo professionista, anche se giovane. E di conseguenza è decisamente un mercato del lavoro piu stimolante!
    Approvo al 100%

  10. ditelo a me che per 9 ore al giorno porto a casa scarsi 700 € al mese…

  11. POVERA ITALIA …POVERI AVVOCATI GIOVANI E SENZA AGGANCI IN POLITICA…ANDIAMOCENE TUTTI IN UN PAESE DOVE VIGE LA MERITOCRAZIA

  12. In Italia si va avanti col santo in Paradiso o con eccezionali doti da top 5%… in UK tutto il top 25% viene riconosciuto degno di merito, forse anche di piu’…

  13. E PARLATE PROPRIO VOI , IO SONO PRATICANTE DA PIù DI UN ANNO E NON VENGO NEANCHE RETRIBUITO LAVORO PER CIRCA 12 ORE AL GIORNO ED ALCUNE VOLTE ANCHE MEZZA GIORNATA DI SABATO. E PENSARE I SACRIFICI CHE HO FATTO PER CONSEGUIRE LA LAUREA IN GIURISPRUDENZA, CHE DELUSIONE L’ITALIA ; PENSO PROPRIO DI PARTIRE PER L’ESTERO FRA QUALCHE MESE.

  14. Ciao.
    Io credo che ci sia da tenere duro perchè siamo in Italia in una fase di cambiamento.
    Queste “Piramidi con Basi infinite” stanno per finire anche qui, ne sono sicuro: prima o poi la globalizzazione agirà anche in questo.

  15. Ho letto quanto Lei ha scritto e ho meditato… Profondamente… Lei ha ragione, molta gente si lamenta e troppo spesso in realtà non è all’altezza di certe posizioni. Su questo non posso darLe torto. Ma forse quello che andrebbe esaminato meglio è un altro punto. Io posso accettare tranquillamente (ed è giusto che sia così) che ci siano soltanto pochi professionisti che guadagnano certe cifre. Eppure mi domando… è possibile che gente che lavora da anni in certi studi, anche grandi, guadagni meno di una commessa? Il problema è che certa gente si dovrebbe vergognare di pagare i propri collaboratori con cifre da miseria a fronte di entrate del genere. E non è invidia, ma chi si fa letteralmente il c… fino a notte fonda dovrebbe potersi pagare almeno l’affitto in un paese civile o presunto tale. Inutile continuare a nasconderci dietro ad una visione romantica del settore legale. Cordiali saluti.

  16. mah….per rispondere a chi dice che i talenti emergono sempre: sono molto dubbiosa a riguardo. Ho conseguito l’abilitazione con votazioni brillanti, parlo un ottimo inglese e sono anche una professionista di aspetto pittosto gradevole, ma ho 30 anni e questi agognati guadagni tardano ad arrivare…E non credo di essere un caso isolato. Al collega che ritiene che i meriti paghino già a 30 anni rispondo di guardare meglio gli agganci che si celano dietro le doti personali!

  17. Ferma la più marcata sproporzione tra soci e giovani collaboratori rispetto al resto del mondo, non si può negare che in Italia la nostra sia una professione esageratamente inflazionata e che pertanto la situazione di “indigenza” di molti praticanti sia dovuta ai drammatici effetti del semplice quanto spietato incontro di domanda ed offerta. Ciò posto, è diventato imperativo qualificarsi meglio puntando direttamente alle specializzazioni più paganti (M&A, IP, banking, finance, real estate, capital markets, project finance), sapendo l’inglese come, se non meglio, dell’italiano (il che vuol dire saltare le vacanze per qualche anno e passarle a sgobbare nella perfida Albione) e soprattutto dimostrando di avere voglia di farsi il m… (notti, sabati e domeniche inclusi). Ovviamente chi si è laureato presto e bene ha un vantaggio in termini di appetibilità, ma non è poi così fondamentale. Non conosco nessuno con le predette caratteristiche che faccia la fame. Per rispondere a Manu: hai elencato tutte le caratteristiche che ho menzionato, tranne una: in quale settore ti sei specializzata?

  18. Qualcuno ha il fegato di paragonare l’inghilterra con l’italia????? la prima ha qualcosa come 120 banche d’affari..la seconda una o … due… credo.. se si possono definire tali..le ridicole banche che fanno solo gli “affari propri”. Ma quali fusioni o acquisizioni… in Italia siamo al medesimo livello della Cecoslovacchia… quella degli anni 50 però….

  19. Praticanti e collaboratori sottopagati?
    Collaboro in uno studio legale da circa tre anni, svolgo sia i giri esterni che le attività proprie di studio. Non riesco a rientrare a casa prima delle 20,30 ed è capitato anche di restare a studio fino alle 22,00. Quanto guadagno? NIENTE, NEMMENO IL RIMBORSO SPESE!!!

  20. Dopo aver preso il titolo, fiduciosa nel fatto che il mercato del lavoro mi avrebbe premiata, mi sono accorta che guadagno meno di alcuni miei amici stagisti neolaureati in scienze delle comunicazioni… Queste statistiche sono vere come la favola di cenerentola…

  21. Il problema sono gli ordini professionali o meglio gli esami per accedere a questo falso empireo, non servono le caste, bisogna abolirli. E’ il mercato (cliente privato o società)che appunterà le stellette sulla giacca non le caste professionali dove imperversano giovani colleghi di 80 anni!

  22. Non per cadere in un banalissimo anti-capitalismo, ma secondo me è innanzitutto inconcepibile che un singolo individuo riesca a guadagnare simili somme che inevitabilmente finiranno per essere investite nel settore dei c.d. beni di lusso e di tutte quelle cose di cui i mass-media ci illudono di aver bisogno.
    Chiusa la parentesi marxista che-guevariana, il vero problema è che per raggiungere siffatte competenze professionali è necessario non solo disporre di un ingente capitale da investire (su sè stessi) ma soprattutto, come da sempre in Italia, di influenti personaggi disposti a “sponsorizzare” la tua assunzione all’interno di quelle che oramai somigliano sempre più a delle vere e proprie multinazionali del diritto.

  23. Ci sono professionisti in studi legali internazionali che guadagnano ben oltre questa cifra e non sono affatto all’altezza del ruolo. Ho scelto la professione di in house lawyer da circa 10 anni e lavoro mediamente 11 ore al giorno quello che veniamo pagati pur avendo responsabilita’ elevatissime corrisponde ad una PA di Londra! E’ uno scandalo…

  24. Io rifletterei sul fatto che siamo l’unico paese dove sostanzialmente, la selezione si fa dopo…dopo cosa? Bhe dopo aver passato una vita di sacrifici a studiare, dopo aver visto anni con gli spiccioli in tasca e sentendosi a volte anche imbarazati nel chiedere le 10 euro a papà, dopo…nei paesi civili la selezione si fa durante la preparazione così che non si nutrono false aspettative e fuorvianti sogni di gloria. Siamo l’unico paese dove dopo aver studiato per 20 anni magari per fare una professione come la nostra devi reinventarti in tutto. Pensate che l’esame per l’abilitazione sia veramente una cosa normale, ma soprattutto utile?! bha io sono molto sfiduciato e noto con dispiacere che non è solo una mia percezione…saluti a tutti i poveri colleghi

  25. Salve,
    anche io sono asolutamente disgustata dal come vanno le cose. Mi fa tanta rabbia però che noi, i giovani avvocati del futuro prossimo, non riusciamo in qualche modo ad opporci a questa situazione. In bocca al lupo

  26. Dopo tanti sacrifici per prendere la lurea in Giurisprudenza e l’aspettativa di uno studio avviato di “famiglia”(zio senza figli avvocati ne altri nipoti avvocati)il quale mi aveva sempre rassicurato per il mio avvenire, mi ritrovo, dopo aver lavorato tutti i giorni con lui fino alle 22.00 di sera e con un minimo di rimborso spese, alla fine del secondo anno di pratica forense, in cerca di un lavoro con tante delusioni e con una grande certezza: l’angoscia per il mio futuro!!…dovremmo fare qualcosa…!!!

  27. Ma quale diritto?In queste Law Firm ci sono molti imboscati e veramente poco diritto, e tanto copia e incolla. L’emolumento per i collaboratori è vicino alla soglia di povertà e chi non ha una famiglia alle spalle non riesce a vivere. Da ultimo, infine, la trovata degli stage (non retribuiti) e molto duraturi..

  28. Credete davvero che anni e anni di sacrifici possano ricompensarci adeguatamente? Credete davvero che una volta diventati avvocati il disco cambi? Sono ormai quattro anni che mi sforzo di rispondere di sì a queste due domande, ma le cose che vedo quotidianamente nel mondo di noi avvocati, mi sdegna sempre di piu’. Sono giunto alla convinzione che se non ci sarà una svolta definitiva sulle retribuzioni dei praticanti e gli avvocati giovani, nulla cambierà in questo paese clientelare! Ammiro tanti miei amici e colleghi che hanno avuto il coraggio che io non possiedo, di tentare fortuna all’estero. Adoro L’Italia, ma mi piacerebbe viverci, senza rischiare ogni mese l’indigenza! Un saluto e un in bocca al lupo a tutti!

  29. Sinceramente non riesco a capire. Leggo qui di un sacco di neo avvocati che si lamentano, ma non dicono né quanto guadagnano, né quanto reputerebbero giusto guadagnare. Un discorso come questo, senza numeri, rischia di diventare sterile. Il mio studio, ad esempio, mi paga 2.800 al mese e, a dire il vero, per uno che ha superato l’esame di abilitazione da 6 mesi, non mi sembra poco.

  30. Cercare di specializzarsi? Direi meglio avere conoscenza tecnica e cercare di creare nuovi settori! Essere soprattutto nel luogo dove questi settori si sviluppano… Se voi che vi trovate al Nord vi lamentate, al sud la situazione è abominevole… Siamo in centinaia, senza prospettive ne futuro e con clienti mal-paganti o non paganti del tutto… Con un esame di stato, per chi è come me, difficile fino al livello estremo! Pensare di stare non-pagato ed alle spalle dei genitori fino ad oltre 30 anni, se non sei incosciente (e ce ne vuole di incoscienza), è da pistola alle tempie! Il santo in paradiso, l’Italia è questo, bella quanto vuoi, ma marcia alle fondamenta!

  31. questa situazione “ingiusta” deve avere una vera e propria svolta! è possib. che nessuno possa fare qualcosa per migliorarla? Noi giovani, la generazione futura, siamo prede di un sistema sporco… Ma come in ogni caso spero che sia fatta giustizia e chiarezza!!!

  32. …Ho conseguito la laurea in giurisprudenza a 24 anni con il massimo dei voti presso un Ateneo rigoroso (…quello da cui molti fuggivano). Ho insegnato all’università… curo pubblicazioni… ho superato una preselezione di magistratura… bene ora collaboro come avvocato (6 anni di iscrizione all’albo): quanto prendo?? La segretaria prende + di me! A chi dice che conta la bravura rispondo così: puoi conoscere il messineo dalla a alla z… ma se non hai agganci resterai un avvocaticchio !! Questa è l’Italia… qui domina la raccomandazione ed il nepotismo… MEDITATE TUTTI QUANTI… E BASTA REGALARE FALSE ILLUSIONI !!

  33. Avete scoperto l’acqua calda…..secondo me il divario in italia è anche maggiore di 1 a 10 ma di 1 a 100…fino a quando ci sarà un esame iniquo ed anacronistico che sbarrerà l’ingresso nel mercato ai giovani bravi, saremo sempre sfruttati, w l’inghilterra,dovrebbe vergognarsi il CNF e dovrebbero vergognarsi tutti i sindacati…che schifo

  34. rispondo all’anonimo da 2.800 al mese..Sono una giovane collega che,dopo anni di sacrifici e gavetta(senza mai aver visto l’ombra di un centesimo)ha deciso di fare il grande salto aprendo uno studio tutto suo…Quanto guadagno?l’indispensabile per pagarmi il fitto di una stanza in un appartamento che divido con perfette estranee e le spese vive di studio…In compenso sono in forma fisica invidiabile perchè…faccio la fame!!

  35. rispondo anche io all’anonimo da 2.800 euro al mese.Non so in quale studio legale lui lavori ma la sua incapacita’di immedesimarsi nella situazione di migliaia di poveri, giovani colleghi mi fa sorgere un dubbio : o e’ uno dei pochi colleghi molto fortunati, o i 2800 euro sono la giusta remunerazione per uno straordinario talento professionale ed eccezionali competenze introvabili sul mercato, visto che non conosco nessuno neoavvocato che viene cosi’ dignitosamente salariato.Io sono una giovane collega, che dopo anni di sacrifici,studi con ottimi risultati e alcune pubblicazioni ha deciso di trasferirsi all’estero dove faccio la cameriera per poter pagare 4.000 sterline per il mio LLM in Commercial Law in una Universita’ britannica. Buona fortuna a tutti!!!!!!!!

  36. Il problema dell’Italia è che tutti si dimenticano tutto troppo in fretta. Augurando a tutti voi un meraviglioso futuro, mi domando e vi domando: quanti di voi si ricorderanno di questi commenti quando sarà il proprio turno di avere dei collaboratori? Come questi saranno trattati? Se solo si facesse voto di non dimenticare quando si era dalla parte che subiva, già si comincerebbe a stare molto meglio, tutti.

  37. Lavoro da sei anni per una grande Firm del settore assicurativo, sono avvocato da 3 e gestisco dalle due alle trecento cause all’anno, compresa l’attività di udienza (9-12 ore al giorno). La mia retribuzione si aggira sui 1000 euro al mese al netto di iva e imposte. E non posso neanche lamentarmi troppo perché ci sono colleghi in situazioni peggiori (praticanti e giovani avvocati che in situazioni analoghe arrivano si e no a 6/700 euro netti).

  38. Due riflessioni:
    – Se anche gli avvocati italiani guadagnassero più di dei loro colleghi europei, bisogna chiedersi dopo quanti anni di sacrifici e di studio arrivano tutti quei soldi. 45 anni ? 50 ? 55 ?
    Io dico che un calcolo accurato delle retribuzioni deve necessariamente tener conto anche del tempo impiegato per arrivare a percepirle. Ricordiamoci che fino ai 30 lo stipendio degli avvocati, in Italia, è qualcosa di vergognoso.
    – Il secondo punto che tenevo a fare è che, purtroppo, il sistema italiano è corrotto: o hai le conoscenze giuste oppure non hai grosse possibilità di emergere.

    Io tifo per gli altri paesi europei dove oltre ad esserci meritocrazia c’è un sistema che funziona veramente. Mi riferisco in particolar modo alla Gran Bretagna..

  39. Onestamente non mi ritrovo con tutte queste critiche, io svolgo attivita` di praticante dottore commercialista da un paio d’anni in un noto studio internazionale di avvocati e dottori commercialisti con sede principale a Milano, e da noi nessuno prende meno di 1.000 Euro, neppure un praticante al primo giorno. Inoltre subito dopo l’abilitazione si viaggia sui 3.000-3.500, ragion per cui non capisco tanto stupore per il nostro collega che ne percepisce 2.800. Vorrei infine aggiungere che trovo assolutamente intollerabile tutte queste critiche, mi sembra un atteggiamento un po’ controverso per una persona che ha scelto la cosiddetta “libera professione”. Chiedo scusa qualora il mio contributo possa risultare un po’ provocatorio, ma io, le persone come Tesauro, Chiomenti, Maisto, Fantozzi, Tremonti ecc. riesco solo a vederle come dei esempi da seguire e non da criticare.

    Un salutone e in bocca al lupo a tutti!

  40. Grande solidarietà per tutti i colleghi che come me trovano questo sistema sbagliato.e allora collegi visto che siamo noi il futuro,rimuoviamo questo sistema obsoleto.cancelliamo l’ordine ormai retaggio del passato e aboliamo l’inutile esame che va contro la libera concorrenza.

  41. Tanto per offrire un’altro quadro di riferimento che noi olandesi abbiamo…confermando la situazione assurda in cui i praticanti / avvocati italiani si trovano:
    stipendio praticanti dal primo anno (sono 3)nei grossi studi olandesi/internazionali: tra 2475-3000 euro. Stipendio avvocato nei migliori studi: 3400-4500 euro (lordi ovviamente).
    In Olanda l’Ordine degli Avvocati stabilisce ogni anno il minimo che i praticanti devono percepire dallo Studio (adesso circa 2000 x il primo anno), e tanti studi in seguito fanno concorrenza per attirare i laureati.
    Qui non si sa che cosa significhi regolamentare la situazione, e più in generale vi è una mancanza di volontà e visione. Come modo di pensare siete almeno 50 anni indietro! Che tristezza. E poi sono io che sono andata qui…

  42. mi consta che in quegli studi entrano solo i protetti dai politici e dai prof. universitari. non è vero che richiedono chissà quale conoscenza dell’inglese o specializzazione in una branca del diritto commerciale.
    So di giovani avvocati che lavorano lì dentro e parlano giusto il napoletano e l’italiano.

    In Italia si va avanti col santo in Paradiso o con eccezionali doti da top 5%… in UK tutto il top 25% viene riconosciuto degno di merito, forse anche di piu’…

  43. DOPO 10 ANNI DI PROFESSIONE FINALMENTE MI SENTO LIBERO ALLEVO VITELLI E GALLINE PRODUCO VINO E FACCIO FALEGNAMERIA GUADAGNO DI PIU A VENDERE LE CARNI MACELLATTE CHE FARMI MACELLARE DA UNA PROFESSIONE SENZA FUTURO. DOVE I SALTIMBANCO VANNO AVANTI .

  44. anni di studi e sacrifici per ritrovarsi una laurea superinflazionata e il peggio è che col nuovo sistema universatario che ha banalizzato tutto ci si troverà a competere con molte più persone e meno preparate! a pensarci bene questo è un vantaggio! sappiamo benissimo che l’Italia è un paese basato sulla meritocrazia….

  45. sono uno studente di legge in erasmus in uk: anch’io sono un lodatore del sistema anglosassone, ma vorrei ricordare che il sistema inglese è ben più spietato nella selezione socioeconomica (de facto) x l’accesso all’università e al postlaurea. i laureati sono molti meno.
    quindi gli scontenti ci sono anche qui, ma almeno tutto il sistema si basa su un rude ma chiaro principio di reponsabilità, meglio che sprofondare nella palude di incertezza e servilismo in cui si deve infilare un giovane neolaureato italiano.
    se vado in facoltà, o sul sito di una law firm(uk, ma anche olandese, etc) trovo subito tutte scritte nero su bianco le possibilità x nuove leve di fare tirocini e pratica, su siti degli studi italiani spesso non c’è nulla(a v non c’è neanche il sito..)!! si chiama libero mercato trasparente! in uk si ammaleranno poi di lavoro, però meglio che dover chiedere l’elemosina ai genitori per anni dopo la laurea.

  46. Sto apettando gli esiti dello scritto, ho 25 anni.Non ho intenzione di lasciare l’italia.Mi sono laureato in una prestigiosa università, ho una specializzazione in diritto del lavoro e sono cultore della materia.
    Per scelta non mi sono fatto segnalare dal mio professore in qualche importante sudio di Milano, ho preferito giocare con le mie forze puntando su di me. Ho scelto di andare in uno studio dove poter apprendere la mentalità dell’avvocato indipendentemente dal guadagno, proprio perchè i buoni Avvocati ci sono, soprattutto se fanno “maieutica”.Personalmente ritengo che se si vuole tutto e subito non si arriva da nessuna parte. Per tutto e subito intendo immediati guadagni.Non mi interessa inserirmi in una law firm o “studio azienda”, non penso di esserci portato, preferisco lasciare ad altri lo stress e le invidie e le gerarchie tipiche dell’universo aziendalistico sommate allo stress della professione ed alle mancanze di garanzie (il tuo cliente formalmente è lo studio, sostanzielmente ne sei un dipendente, ma senza tutele e libertà).
    Mi sonodato5anni di tempo per vedere cosa riuscirò a fare.
    Le mie regole: nonsmettere diavere “fame” e non piangersi addosso. Io ci credo

  47. l’Italia è dura con i giovani ma invece di lamentarvi se non vi va bene andate all’estero.

    Io l’ho fatto, meno di due mesi dopo la laurea, perchè la prospettiva di passare da stage post-laurea con rimborsi spese a contratti precari sottopagati mi dava la nausea.

    Sei anni dopo, ho un contratto a tempo indeterminato, sono riconosciuto come “senior” e specialista nel mio settore, gestisco quattro persone e transazioni miliardarie (in euro), e ho uno stipendio annuo lordo di circa 100k€ bonus compreso.

    Buono, senza essere stellare.

    In Italia, a 28 anni, probabilmente fantascienza.

    E “giovani” di trent’anni freschi di laurea, non stupitevi se i datori di lavoro non fanno a gomitate per assumervi a stipendi mirabolanti. Dieci anni per fare l’università sono troppi, in Italia come nel resto d’Europa. La pigrizia e la bella vita si pagano a un certo punto.

  48. convengo …… a proposito il tuo portafoglio clienti e’ ancora disponibile? un avvocato avvilito quanto basta. auguri per il tuo coraggio ,ma non avrai certamente figli e moglie

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