
Conoscere le logiche giuridiche che regolano gli investimenti, ma avere anche dimestichezza con i modelli di asset: lavorare negli hedge fund italiani non è facile perché sono necessarie anche capacità di lettura e di valutazione degli investimenti proprie di un analista. Senza contare che nel nostro Paese rappresenta una nicchia super specializzata fatta da fondi di fondi che rendono il comparto ancora più complesso.
Per tratteggiare il profilo del perfetto professionista nostrano degli hedge fund bisogna partire da questa consapevolezza. Secondo Danilo Curti, manager banking consulting di Michael Page International, le competenze più richieste sono legate alla matematica finanziaria, o a precedenti esperienze in strutture concorrenti o in banche di affari oltre a esperienze in desk di trading e in team di M&A. “La laurea in economia – ha aggiunto Curti – è spesso sufficiente per poter accedere alla professione, molte volte partendo da uno stage. Ma è sempre gradita una laurea in economia con specializzazioni in matematica finanziaria e poi un master o PhD. Parliamo quindi di alta formazione».
Non possono mancare la resistenza allo stress ed eccellenti doti comunicative tipiche di chi opera in questo ramo. “Ma è essenziale – ha sottolineato Veronica Gritti, branch manager di Kelly Financial Resources, Milano – essere in grado di coniugare la gestione dei rischi, cosicché l’investimento risulti ottimale rispetto alla combinazione rischio/investimento”. In questa nicchia di mercato oltre a un percorso formativo essenzialmente di taglio economico spesso si cerca anche un ulteriore master in finanza e business. “Ci troviamo in un contesto competitivo – spiega la Gritti – e in rapida evoluzione. Gli operatori sono sempre più spesso in possesso di ulteriori accreditamenti».
Molto gettonati sono l’Iscrizione all’Albo Unico Nazionale dei Promotori Finanziari e altre certificazioni come l’European Financial Advisor (EFA) oppure diplomi di perfezionamento come quello per consulenti indipendenti di investimento. Ma la verità è che il mercato degli hedge fund in Italia è veramente ristretto e spesso per gli istituti di credito risulta più semplice acquisire competenze all’estero: in particolare per quanto riguarda l’Europa, a Londra oppure in Svizzera. Può quindi aiutare una solida esperienza internazionale in grado di pareggiare la concorrenza dall’estero.
SG
